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10 cose che ho imparato dal terremoto della notte scorsa

1. E’ scientificamente sicuro che gli uomini si estingueranno prima delle donne: mentre tutte noi ci siamo svegliate, allarmate, abbiamo portato i figli in strada e rassicurato animali domestici impauriti, i nostri compagni, se non hanno continuato a dormire pacifici con la bolla al naso, hanno minimizzato l’accaduto:
          – Caro, il terremoto!
          – Ah, sì… dormi.
(uomini: se scomparirete dalla faccia della terra prematuramente, ben vi sta)

2. Non devo più andare a letto indossando i miei adorati pigiamoni sformati e flanellosi. D’ora in poi, biancheria curata, pigiama nuovo o sottoveste, capelli in ordine, trucco e due gocce di Chanel numero 5. Almeno, se dovessi essere intervistata in quanto sfollata, farei un figurone.

3. Meglio avere un tavolo robusto di mogano che uno di quei moderni e fighissimi tavoli col piano in vetro: a parte che sul secondo si vedono le ditate, il primo è decisamente più affidabile nel caso in cui uno ci si debba riparare sotto. Quindi, questo pomeriggio, tutti dal rigattiere.

4. Da oggi sposterò la camera in cucina: più vicina alla porta d’ingresso. Oppure, meglio ancora, pianterò una tenda in giardino. Per la stagione fredda, mi organizzerò con una stufetta.

5. O magari potrei riconsiderare del tutto la mia vita e trasferirmi su qualche isolotto in territorio non sismico e vivere di coltivazione di canna da zucchero.

6. Il calendario Maya sarà d’ora in poi appeso alle pareti di ogni stanza di casa mia. A proposito, la prossima data critica sarà il 5 giugno.
Io chiedo ferie.

7. Facebook è diventato davvero il più veloce sistema di circolazione delle notizie e di condivisione delle esperienze. C’è anche chi considera ridicolo mettersi a scrivere alle 4 di mattina, in diretta, quello che sta accadendo. Però, sinceramente, se il tuo compagno se la dorme beato e tu sei lì, paralizzata dal terrore, che cosa fai? Accendi il cellulare e rispondi agli amici (anzi, scusate, alle amiche) altrettanto in ansia.

8. Sentirsi non sicuri in casa propria è davvero una brutta sensazione. Un po’ come quando irrompono i ladri.

9. I terremoti vengono sempre di notte, per coglierci alla sprovvista. Maledetti.

10. D’ora in poi, mai più senza:
– un piano d’evacuazione congegnato nei minimi termini,
– una borsetta d’emergenza stipata di cose indispensabili,
– due coperchi di latta di fianco al letto per dare l’allarme all’ignaro Coinquilino.

 
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Pubblicato da su 21 maggio 2012 in terremoto

 

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